1.9.17

Giannini-Fedeli... Buona Scuola ?

                                                                                👊

21.3.17

Vittime della "Buona Scuola" !!!

Con la legge 107 circa 100mila docenti sono diventati di ruolo ma dopo le operazioni di mobilità straordinaria per migliaia di persone "la stabilizzazione tanto attesa si è trasformata in un incubo".

Mobilità straordinaria per le vittime della 107

Nella Fronte 
Italy
Con la legge 107, migliaia di docenti, indotti dalle direttive del Miur, dal comma 131 e dalle faq 18 e 19, hanno prodotto domanda di assunzione in ruolo.
La stragrande maggioranza dei docenti però è stata tradita nelle proprie aspettative.
La stabilizzazione tanto attesa si è trasformata in un incubo:
- Immissioni in ruolo a migliaia di chilometri dalla propria famiglia (nonostante la presenza di cattedre nella propria provincia);
- Ruolo su materie diverse da quelle finora insegnate o sul sostegno non richiesto;
- Errori nell'algoritmo della successiva mobilità, mai pubblicato;
- Trasferimenti dati a colleghi che non ne avevano diritto;
- Conciliziani beffa perché imposte dal Miur ;
- Successivamente alla 107, emanazione inspiegabile del decreto 241 che ha dato precedenza ai neoimmessi ante 2015 (in deroga al vincolo triennale) e ai vincitori del concorso 2012;
-  ........
Se non verranno ripristinati il merito e l'equità, si prospettano ulteriori difficoltà e ingiustizie per questi docenti e per le loro famiglie: la continuità didattica non sarà mantenuta e le famiglie saranno ancora sottoposte a sacrifici e divisioni.
I docenti stanno così lottando da oltre un anno per il riconoscimento dei diritti lesi.
Pertanto, tutti i docenti che hanno creduto nella Buona scuola e hanno aderito al piano assunzionale straordinario, confidando nel fatto che il Miur, come più volte dichiarato, voglia porre rimedio alla situazione paradossale che si è creata nel mondo della scuola,
CHIEDONO
a gran voce che
1) i trasferimenti per il 2017/2018 siano su tutti i posti disponibili e vacanti con priorità assoluta;
2) mobilità annuale senza vincoli.
In attesa di un riscontro immediato
le Vittime della 107

2.1.17

NUOVO COMUNICATO DA SPEDIRE AL PIU' PRESTO ALLE ISTITUZIONI
I DOCENTI DI FASE C FANNO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE, AD UN ANNO DALLE IMMISSIONI IN RUOLO, E CONTINUANO A DENUNCIARE LE DISPARITA’ DI TRATTAMENTO DETERMINATE DALLA LEGGE 107\2015 ,TRA DOCENTI CON PARI FORMAZIONE, REQUISITI E DIRITTTI
I docenti neo-immessi in ruolo con la fase C nell’a.s. 2015-2016 , oggi “ potenziatori” e docenti su posto comune, riuniti nel Coordinamento Nazionale Docenti Fase C ribadiscono la propria netta contrarietà nei confronti della Legge 107/2015 soprattutto per ciò che riguarda:
- la creazione dell’organico di potenziamento;
- la perdita di titolarità su scuola;
- gli incarichi triennali;
- la chiamata diretta;
misure volte ad un surrettizio ammodernamento, ma che di fatto non fanno che scardinare la funzione docente sottraendo dignità e autonomia alla categoria, e consegnando anche il pubblico impiego a un mercato del lavoro che si vuole sempre più instabile, con meno tutele e ricattatorio. Denunciamo che, anche quest'anno, nonostante le rassicurazioni arrivate da più parti, i docenti assegnati su i posti potenziamento sono ancora utilizzati come supplenti “tappabucchi” dai dirigenti scolastici, a tutto danno della loro dignità nonché di un incremento qualitativo dell'offerta formativa totalmente disatteso, realizzando solo un inaccettabile demansionamento anche della professione docente.
Si fa ancora presente che la L. 107/2015 ha creato ingiustificabili disparità di trattamento tra i vari segmenti della categoria, acuite dalla Ordinanza sulla mobilità 241 del 2016 le cui operazioni algortmiche hanno generato errori, situazioni paradossali, trasferimenti imprevedibili su tutto il territorio nazionale e gravi disagi a migliaia di docenti, costretti a svolgere la professione a centinaia di chilometri dalle proprie province di residenza, figli e famiglie. Il futuro di questi docenti, costretti ad una domanda di assunzione “al buio”, non potendo contare su una previsione razionale delle disponibilità territoriali a causa della scelta irresponsabile di posticipare a dopo le assunzioni le abituali operazioni di mobilità, in deroga al T.U., è ancora incerto.
A fronte di tutto ciò, per tentare di sanare queste disfunzioni ed iniquità, avanziamo le seguenti proposte:
1 Deroga al vincolo triennale per la permanenza nella provincia di assegnazione (di cui art. 399 T.U.) per consentire ai migliaia di docenti del Sud, trasferiti al Nord, di effettuare domanda di mobilità dal prossimo anno sui posti liberati dai pensionamenti. Misura già prevista dalla L. 107/15 per gli assunti ante legem (comma 108) e che ci sembra corretto riproporre sia per sanare iniquità e regolarizzare la situazione che a fronte dell'anacronismo del vincolo per docenti titolari su ambito e incaricati triennalmente, quindi, di fatto, già svincolati dall'idea della continuità didattica.
2 Inclusione dell'organico di fatto nell'organico di diritto, in modo da ampliare il numero dei posti disponibili sia per la mobilità che per le prossime assunzioni. Misura che eviterebbe, specie per i posti di sostegno, che questi vengano annualmente coperti da supplenti privi di abilitazione e/o specializzazione, a fronte di docenti in possesso di titolo costretti a lavorare fuori sede.
3 Destinare alla didattica almeno due terzi dell'orario dei docenti assegnati su posto di potenziamento, favorendo la formazione di cattedre miste, come già suggerito dalle note del MIUR dell'11.12.2015 e 05.09.2016, purtroppo disattese. Misura questa da considerarsi provvisoria, in attesa di un progressivo assorbimento dell'organico di potenziamento che riteniamo non soddisfi l'obiettivo di un incremento qualitativo dell'offerta formativa, e quindi vada abolito a favore di altre iniziative debitamente programmate, a seconda delle reali esigenze delle singole scuole, e a cui venga corrisposto un compenso economico adeguato. Misure a tutto vantaggio di un incremento qualitativo dell'offerta formativa sarebbero: 1) diminuzione del numero degli alunni per classe in scuole di ogni ordine e grado; 2) Reintegro di ore e materie tagliate dalla Riforma Gelmini (non a caso il potenziamento le ha ampiamente richiamate dimostrando la loro necessità)
4 Consentire ai docenti assunti su posti di potenziamento, su quelle cdc non previste dal quadro orario dall'istituto da cui hanno ricevuto nomina, di passare su posto comune in istituti laddove la loro disciplina è prevista dall'ordinamento, al fine di evitare improvvise contrazioni, instabilità come offerte formative non affini ai profili scolastici.
5 Conferire titolarità su sede a tutti i docenti assunti a seguito della L.107/15, palesemente discriminati da una titolarità su ambito.
6 Introdurre il tempo pieno nelle scuole del Sud affinché ci sia uniformità su tutto il territorio nazionale e non si penalizzino proprio quelle realtà in cui il fenomeno dell'abbandono scolastico e del disagio è più cogente.
7 Mettere a sistema, intervenendo sui quadri orario, quelle discipline che si è deciso di potenziare in modo aleatorio come scienze motorie, arte, musica e lingue (in particolar modo nella primaria), ma anche geografia e diritto. La scuola ha bisogno di un potenziamento strutturale, programmato e non di misure una tantum.
8 Superare al più presto la misura del Bonus premiale che ha profondamente offeso la categoria, la quale ritiene questa iniziativa addirittura canzonatoria considerato il mancato rinnovo di contratti e aumenti stipendiali ridicoli a fronte di anni e anni di blocco dei salari, di richieste sempre maggiori legate al sacrosanto principio di una scuola dell'inclusione e che si arricchisca di attività e proposte. Negli anni, l'impegno richiesto ai docenti è diventato sempre maggiore ma in totale assenza di un suo doveroso riconoscimento economico.
In attesa di un Vostro gentile riscontro, anche sotto forma di un appuntamento per discutere dei punti in oggetto di questo comunicato, porgiamo
i nostri più cordiali saluti
Coordinamento Nazionale Docenti Fase C
Contatti
DOCENTI FASE C: Coordinamento Nazionale
pagina Facebook - https://www.facebook.com/groups/668644616572493/
indirizzo e-mail – coordinamentofasec@libero.it
DA INVIARE
organizzazione@flcgil.it; info@snals.it; uilscuola@uilscuola.it; cobascuola@tiscali.it; cisl.scuola@cisl.it
valeria.fedeli@senato.it

8.10.16

Sciopero del 21 ottobre... ci siamo.

LAVORATORI DELLA SCUOLA






                           Ci siamo.

21 OTTOBRE

S C I O P E R O


Ci agitiamo per le condizioni precarie
Ci agitiamo contro  la L.107
Ci agitiamo per il rinnovo del contratto
Ci agitiamo contro il bonus premiale
Ci agitiamo contro le politiche del lavoro



Ci siamo e ci agitiamo... in strada !!!





1.10.16

Snaturata la professionalità dei docenti di "potenziamento"


L'organico dell'autonomia entra in aperta contraddizione con i principi contrattuali della professione docente, le normative rendono faticoso l'assestamento dell'offerta formativa nelle scuole e molti dirigenti appaiono confusi riguardo alle nuove figure flessibili. Ecco il post del M5S sull'interrogazione parlamentare sul tema 
:
Roma, 29 set - "Con la nota del 5 settembre scorso, il Miur ha creato una situazione paradossale all'interno delle scuole: in nome di una 'gestione flessibile' tutta nelle mani del dirigente scolastico, i docenti di ruolo assunti prima dell'entrata in vigore della legge 107 rischiano di perdere la titolarità della sede qualora accettino di spostarsi, su richiesta del preside, sui posti del potenziamento". Lo affermano i parlamentari M5S delle Commissioni Cultura, che sul tema dell'organico dell'autonomia hanno presentato un'interrogazione al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini a prima firma Enza Blundo, in cui si ritiene "illecito sottrarre ad un docente titolare delle ore di cattedra alle quali ha diritto e/o spostarlo, imponendolo come diktat del dirigente scolastico, sui posti del potenziamento destinati".
"Il Miur ha esplicitamente affermato che non esiste distinzione contrattuale tra docenti curricolari e docenti di potenziamento - spiegano -, ma questo contrasta con la riforma della scuola approvata da questo stesso governo, laddove si prevede che 'il personale docente già assunto in ruolo a tempo indeterminato alla data di entrata in vigore della presente legge conserva la titolarità della cattedra presso la scuola di appartenenza'. I docenti a tempo indeterminato conservano la titolarità e decadono solo per partecipazione alla mobilità volontaria o perché perdenti posto ed è illecito e pericoloso far dipendere dalle decisioni del dirigente lo slittamento nell'organico del potenziamento".
"Emerge, dunque, una chiara contraddizione tra la netta distinzione dello stato giuridico dei docenti operata dalla legge 107, a seconda della fase in cui sono stati assunti, e quanto invece indicato dal Ministero nella nota del 5 settembre. Chiediamo al ministro Giannini - concludono - di fare chiarezza sulla questione e di intervenire per rimuovere queste illegittimità generate dalla nota del Miur".